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I CAPI STORICI
Apparsi sulla scena italiana fin dai primi anni ’60, i capi d’abbigliamento d’Avenza, (anche con il marchio della casa madre Simon Ackerman), produssero una forte senzazione per la modernità del prodotto dovuto alla discendenza tecnica americana, alla tradizione inglese della casa madre Chester Barrie unitamente alla creatività sartoriale italiana. Tutto questo diede luogo a prodotti di altissimo livello, allora sconosciuti in Italia, e che conquistarono rapidamente il vertice del mercato. All’origine di questo successo vi furono anche una serie di capi storici spesso provenienti degli archivi della Chester Barrie che d’Avenza ha avuto modo di riproporre i concetti che ritrovano la loro validità nella loro moderna rivisitazione. La quasi totalità di questi modelli proviene dall’abbigliamento militare inglese o è legata allo sport della caccia o del cavallo.
Fra questi:
GIACCA ASCOT
Mutuata dalla Hacking Jacket, o giacca alla cavallerizza, creata per andare a cavallo, è caratterizzata dalla linea aderente con la vita alta, il lungo spacco posteriore e le tasche inclinate. Lo spacco posteriore permette alle falde di ricadere in maniera elegante lungo la coscia. Il modello rivisitato nei primi anni ’60 prende il nome di Ascot Jacket, che in particolare fu presentata a Roma, dove rappresentò una vera e propria nuova tendenza. Seguita e sviluppata da ulteriori modelli meno caratterizzati, e di grande diffusione, è solitamente realizzata in tessuto tweed a quatto o tre bottoni.
GIACCA NORFOLK
Capostipite della giacca da caccia inglese, (la hunting racket), uno dei primi capi d’abbigliamento concepito appositamente per un’attività sportive. E’ caratterizzata da quattro bottoni, da una cintura o martingala, da tasche a soffietto larghe e profonde con pattina e da bretelle cucite adatte a sostenere il peso delle cartucce nelle tasche. Le bretelle si prolungano fin sulla spalla sul dietro, e soffietti sulla schiena per consentire una più ampia libertà di movimento nell’imbracciare il fucile. È la più tipizzata del look di giacca da caccia inglese e ha iniziato a diffondersi in quanto indossata per prima dal duca di Norfolk, e divenne popolare in seguito alla diffusione attraverso i suoi ospiti, nell’800.
CAPPOTTO BRITISH WARM
Denominato dagli inglesi british warm overcoat, in origine era un cappotto militare, come indicato dalla presenza delle spalline. Realizzato in lana melton di elevata pesantezza, per essere davvero caldo come indica il nome stesso. Spicca tra i dettagli il particolare rever a lancia, i bottoni in cuoio e il taglio per la fondina che si apre sul fianco destro.
HUSSAR
1965circa
Derivante dalla divisa degli ufficiali del corpo degli Ussari, ritrovato anche questo dagli archivi della Chester Barrie. Particolarmente indicato per i viaggi in auto in quanto copriva completamente la parte superiore del collo e essendo all’origine molto lungo. Ritornata di gran moda negli anni ’70 sottoforma di maxi cappotto con il noto collo ‘alla Napoleone’.

